domenica 18 gennaio 2026

LA GIOIA DEL PD SUL CENTRO COMMERCIALE

Nemmeno la Kinsella avrebbe commentato con la gioia espressa dal PD pontederese la sentenza emessa dal TAR toscano sul centro commerciale edificato alle porte del cimitero. Un sentenza che ha respinto il ricorso di alcuni cittadini pontederesi, pare politicamente orientati a destra, che intendevano opporsi all’espansione di zone commerciali a ridosso di aree da rispettare come quelle cimiteriali.

In parte quella del PD è una gioia comprensibile. Il PD controlla, attraverso alcuni suoi uomini, l’Amministrazione comunale e se il TAR avesse accolto il ricorso avrebbe procurato molti guai al Comune di Pontedera e a chi aveva autorizzato (ovvero i consiglieri del PD)  l’insediamento commerciale.

Meno comprensibile è che il PD gioisca e soprattutto sostenga questa proliferazione di centri commerciali e fast food che sta caratterizzando la città. E' noto infatti che oltre quello davanti al cimitero, un altro centro è stato approvato, sempre dagli uomini del PD, nell’area del Chiesino, oltre il ponte sullo scolmatore.

Così mentre il PD nazionale sostiene la necessità di creare “lavori di qualità” e ben pagati, su scala locale il PD dà spazio ad una superfetazione di attività che per loro natura tendono ad occupare manodopera con bassi salari e orari disagevoli e che prospettano non proprio un grande futuro per i giovani.

Senza considerare poi l’impatto negativo di questa proliferazione sui negozi del centro. Sostenere che favoriscono la desertificazione commerciale dei centri storici è una tesi ormai accettata dalla letteratura urbanistica. Ma allora perché il PD pontederese si muove con gioia in questa direzione? 

Va detto per altro che queste problematiche, insieme alle preoccupazioni ambientali, ai problemi di traffico e al consumo di suolo, sono venute fuori negli interessanti dibattiti consiliari sugli insediamenti del futuro centro commerciale del Chiesino. Il guaio è che anche rispetto a questa area, il PD ha tirato dritto ed ha approvato, con convinzione, i piani di costruzione.

Certo, sono comprensibili le ragioni occupazionali e di sviluppo che vengono espresse dagli amministratori del PD. Ma forse un atteggiamento più rispettoso anche di altri aspetti qualitativi (ambientali, di tutela delle strutture commerciali tradizionali, per non parlare della qualità del lavoro), non sarebbe stato sbagliato.

Peccato che questo invece non sia accaduto… almeno non in casa del PD pontederese, a cui perfino i PD che amministrano la Regione Toscana avevano detto, per scritto, che in fatto di consumo di suolo i PD pontederesi stavano un po' esagerando.

Sarà anche per questo che alle ultime elezioni i PD pontederesi hanno tentato di ridimensionare il peso politico dell’assessora regionale Nardini?

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