Leggere è un salvavita. O almeno aiuta a orientarsi meglio, nella vita. E forse a darle perfino un senso. Per questo le biblioteche pubbliche (e gratuite) sono spazi terapeutici dove coltivare menti e comportamenti. Ovvio quindi che dovrebbero essere accessibili a tutti e sempre aperte. O almeno il più possibile. Ma non meno di sette giorni su sette alla settimana, festività incluse, e per almeno dodici ore al giorno. Più delle chiese, insomma. Ma con spazi, arredi, oggetti, testi e, soprattutto, bravi bibliotecari, devoti, accoglienti e attenti a un pubblico variegato, da 0 a 99 anni.
Se smettessimo di investire in armi ed eserciti, ce le potremmo permettere e sarebbe la migliore prevenzione sociale.
Nell’attesa che questo accada, commento i dati definitivi, ma provvisori, del 2025 relativi ai livelli della lettura in provincia di Pisa, dove si sono presentate dinamiche differenziate.
E la biblioteca comunale di Pisa (nota come SMS) è di sicuro la sorpresa maggiore. Infatti ha continuato a crescere in termini di prestiti librari e ha chiuso il ‘25 piazzandosi al primo posto assoluto, con oltre 50.000 prestiti librari effettuati, superando tutte le altre 50 biblioteche della Rete Bibliolandia. Beh, ma Pisa SMS ha la demografia dalla sua parte e l’Università, diranno i miei lettori. Vero. Ma fino a una decina di anni fa, Pisa Sms giaceva in terza posizione per i prestiti tra le biblioteche della provincia, dietro Pontedera e San Miniato. Oggi invece è l'unica biblioteca della provincia a superare i dati degli anni precovid di oltre il 60% e a tenere un tasso di crescita costante e significativo anno dopo anno. Non credo sia merito solo dell’amministrazione di centro destra. Ma è anche chiaro che male il centro destra non le ha fatto.
Biblio Gronchi si è invece sostanzialmente fermata rispetto allo scorso anno e soprattutto è rimasta ancora largamente sotto i livelli dei prestiti raggiunti nel precovid. Chiusure, transennamenti e scelte amministrative di Pontedera negli ultimi 4 anni hanno inciso gravemente sulle sue dinamiche e depresso i livelli di lettura. Dopo oltre venti anni in cui si era mantenuta come prima biblioteca per prestiti effettuati in provincia di Pisa, quest’anno biblio Gronchi cede a Pisa Sms questa posizione e visto le attuali dinamiche è difficile che riesca a recuperare rapidamente il livello dei vecchi servizi.
Una battuta di arresto e un arretramento nei prestiti librari sembra caratterizzare anche la biblioteca di Cascina nel 2025, che rimane tuttavia sopra i livelli dei prestiti precovid.
Continua poi con passo sicuro la discesa dei prestiti nelle biblioteche comunali di San Miniato, penalizzate dalla chiusura del polo bibliotecario di San Miniato Basso. Nel ‘25 le biblioteche civiche sanminiatesi hanno perso ulteriormente terreno rispetto al 2024 e si sono allontanate sempre di più sia dai livelli precovid sia dal livello (che appare quasi lunare) dei 30000 prestiti annuali superati all’inizio degli anni 2000, allorquando erano proprio le biblioteche comunali di San Miniato a guidare la squadra della biblioteche della provincia. Roba dell'altro secolo.
Stabili invece i prestiti a San Giuliano Terme, che comunque si confermano sopra i livelli precovid.
In regresso Biblio Ponsacco che nel ‘25 è tornata ai livelli del ‘19. Peccato.
Buonissimi infine come sempre i risultati dei prestiti della biblioteca di Vicopisano che in relazione alla popolazione del Comune ha indubbiamente il miglior rapporto di tutta Bibliolandia tra abitanti e prestiti. Complimenti alle straordinarie bibliotecarie di Vico e ai cittadini lettori di quel comune. Speriamo che l’amministrazione gratifichi con un bel premio le sue bibliotecarie. Se lo meritano.
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