Sarà l’effetto del caldo, sarà che finalmente si sono resi conto che la crisi climatica c’è, sarà che si sono innamorati delle statistiche, fatto sta che gli amministratori pontederofoni hanno deciso di contare gli alberi che hanno piantato negli ultimi anni in città e quelli abbattuti per malattia.
Se hanno fatto bene i conti, sarebbero circa 600 le nuove piante messe a dimora (da cui però detrarre le 180 abbattute). Una cifra che, come ogni ragionevole ragionante può facilmente intendere, senza dover ricorrere all'intelligenza artificiale, è assolutamente INSIGNIFICANTE e che nei prossimi anni non darà alcun contributo significativo al “climate change” pontederese e neanche della Valdera.
E pensare che un annetto fa Stefano Mancuso era stato chiamato agli ECODAYS a Pontedera dove aveva implorato gli amministratori e i politici di piantare MILIARDI di piante per combattere il riscaldamento della terra.
MILIARDI.
Mica tutti a Pontedera ovviamente, ma intanto cominciando con numeri seri, anche a Pontedera.
Ora sempre i nostri amministratori pontederofoni, per fare ancora più colpo con le statistiche e avvicinarsi ai suggerimenti di Mancuso, ci hanno comunicato (Quinewsvaldera docet) che sempre negli ultimi anni hanno piantato anche 1800 fitocelle, ovvero piantine in vaso, le quali, se da grandicelle verranno inserite nel terreno, faranno ombra ai nostri nipoti quando saranno diventati padri o madri, mentre a noi vecchietti non daranno un filo d’ombra, a meno di un morì ultracentenari.
Beh, forse qualche fortunato vedrà come andranno le cose.
Per quanto mi riguarda, faccio mia la richiesta di Mancuso: più alberi, più alberi, più ALBERI e meno cemento.
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