sabato 7 marzo 2026

SANCHEZ C’È. MA I SOCIALISTI E I DEMOCRATICI EUROPEI DOVE SONO?

Mentre Sanchez e lo Stato spagnolo provano ad arginare le pretese dei due gemelli bellicosi (Trump & Bibi) e denunciano il carattere illegittimo e quindi criminale della guerra scatenata da Usa e da Israele contro l’Iran, l’ineffabile grande armada socialista e democratica europea (alias il Partito Socialista Europeo, di cui fanno parte anche i PD italiani), almeno stando al sito web ufficiale del PSE, sembra limitarsi a difendere Pedro, ma non ad assumere e soprattutto condividere le posizioni del leader spagnolo come un punto di partenza per una strategia europea socialista e democratica.

Insomma i socialisti europei apprezzano Sanchez ma con moderazione.

Sembra che la guerra scatenata dal principale alleato e padrone degli europei, gli Usa, possa essere affrontata solo dai singoli paesi e non richieda invece una risposta politica globale dell’Unione Europea. Una risposta che toccherebbe anche alle forze politiche elaborare.

Ma perché allora il PSE non convoca un direttivo straordinario per discutere e decidere quale dovrebbe essere la posizione comune dei socialisti e democratici europei contro la guerra promossa dai due gemelli guerrafondai?

Perché il gruppo parlamentare Socialista Europeo non discute, sulla scia delle dichiarazioni di Sanchez, e non presenta una mozione di condanna contro la guerra scatenata dagli USA e da Israele contro l’Iran, contro il diritto internazionale, contro l'ONU?

Possibile che i socialisti europei e i loro gruppi parlamentari siano così malandati e soprattutto divisi da non riuscire a fare sentire su un tema come la guerra e il diritto internazionale la loro voce unitaria nel Parlamento europeo?

È vero, l’UE è soprattutto una somma di Stati. 

E la commissione presieduta da Ursula segue le dinamiche statali più che quelle politiche. 

Ma i socialisti sostengono questa commissione. Ne votano le scelte in Parlamento.

E nel parlamento Europeo risulta che si faccia ancora politica, o no? 

Se è così allora i socialisti europei rispetto alla guerra promossa dagli USA e da Israele contro l’Iran non possono far finta di niente o nascondersi dietro le spalle di Sanchez.

Sarebbe come autocertificare la propria inconsistenza.

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