Ieri sera, al Teatro Era di Pontedera, emozionante spettacolo di Elio Germano e Teho Teardo contro la follia e l’infamia della guerra.
Al centro del racconto la straordinaria biografia del GINO STRADA, il suo lavoro per curare le vittime di guerra e l’impegno di EMERGENCY per soccorrere le persone nei paesi colpiti dal flagello dei conflitti militari.
Con la consapevolezza che il 90% della vittime della guerra sono i CIVILI.
Con la certezza che gli unici che guadagnano dalle guerre sono i fabbricanti di armi.
Con la disperata e angosciosa consapevolezza che tocca a ciascuno di noi, lo ha ripetuto più volte Germano, opporsi alla guerra. A tutte le guerre.
Già, ma opporsi come?
Se sei Gino Strada il come è chiaro. Costruisci ospedali e aiuti, finché hai energie, tutte le vittime delle guerre. Ovunque.
Ma se sei un uomo o una donna comune, che fai un mestiere qualunque, o se sei un pensionato, che fai? Come ti opponi alla follia della guerra e del RIARMO?
Sono uscito dallo spettacolo di Germano con una sola riflessione:
Bisogna essere CONTRO LA GUERRA e CONTRO IL RIARMO. E testimoniare questa contrarietà. In tutte le forme possibili. Anche denunciando la follia di chi si dice PACIFISTA, ma al tempo stesso è favorevole al RIARMO. Magari al RIARMO solo europeo. O solo quello della propria nazione. Per sicurezza.
Perchè il RIARMO è la maschera che la guerra indossa prima che il conflitto esploda.
Perché il RIARMO è la premessa della guerra.
Allora bisogna essere contro il RIARMO sempre, ovunque, di chiunque, compresi noi stessi. NO AL RIARMO ITALIANO. NO AL RIARMO EUROPEO.
Sapendo che ci vorrà tempo perché venga il regno della pace e del disarmo.
Ma avendo speranza che in futuro i nostri pronipoti quel mondo lo vedranno.
Sono certo che allora in ogni città ci sarà un grande monumento dedicato alla memoria e all’impegno civile di GINO STRADA
Nessun commento:
Posta un commento