mercoledì 6 maggio 2026

IL GIARDINO DI VILLA CRASTAN RESTERÀ CHIUSO PER ALTRI TRE ANNI. VA BENE COSÌ?

Con la delibera di Giunta n. 64 del 2026 il Comune di Pontedera ha deciso di mantenere prevalentemente chiuso per altri tre anni il giardino della Villa Crastan.

Senza aver avuto il coraggio di fare un rendiconto pubblico della passata gestione del giardino della Villa, senza valutare altre possibili soluzioni, non curandosi neppure delle voci che si sono levate negli ultimi tre anni per denunciare la sostanziale chiusura del giardino della Villa affidato alla Fondazione Cultura Pontedera, gli amministratori comunali si sono tolti il pensiero e, alla scadenza, hanno prorogato per un ulteriore triennio la convenzione attualmente in corso con la Fondazione.

Vuolsi così colà dove si puote… certo, certo, ma il vecchietto da tastiera non ci sta e non si cheta. E continua a “dimandare”. 

Ma che senso ha per un Comune essere proprietario di un giardino pubblico e tenerlo quasi sempre chiuso? 

Perché non prevederne almeno un'apertura minimale ma continua?

Ancora. Perché non si è valutata la possibilità di una gestione alternativa alla Fondazione? A una qualche associazione del territorio.

Si spendono 30.000 euri per la mangialonga di un giorno, non se ne potevano spendere la metà per assicurare un servizio di sorveglianza del giardino della Villa per un anno?

O non avendo alcuna idea sul da fare (capita anche alle menti più illuminate di trovarsi temporaneamente in questo stato), perché non si è organizzato un concorso di idee sulla gestione del parco?

E la Consulta del centro città non ha niente da dire su questa scelta? 

E le opposizioni? Ingoieranno l’ennesimo rospo o proveranno a fare qualcosa? E cosa? Un incontro pubblico insieme proprio nel giardino per lanciare una petizione contro quella che sembra più una presa in giro che una forma di gestione?

Quanto al partito egemone in città, il vecchietto non si sente proprio di disturbarlo. E' evidente che è in tutt’altre faccende affaccendato.

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