venerdì 1 maggio 2026

LA PIAGGIO, IL COMUNE E IL FUTURO

Ho ascoltato con curiosità il dibattito, trasmesso in streaming, del consiglio comunale pontederese del 29 aprile. In particolare gli interventi sulla mozione presentata dal centrodestra sul futuro della Piaggio a Pontedera. Ma  cosa chiedeva esattamente la destra (appoggiata su questo punto specifico anche dalla sinistra più radicale)? Chiedeva che il Comune ponesse una maggiore attenzione al futuro della produzione della Piaggio, al destino dello lavoratori in Piaggio e che non si occupasse solo di celebrare il glorioso passato della Vespa, ma indagasse sul futuro.

In sostanza il centrodestra ha raccolto le preoccupazioni che serpeggiano in città sui destini dell’azienda, ha interpretato alcune informazioni provenienti dallo stabilimento come indizi molto negativi, non si è fidato delle dichiarazioni ufficialmente ottimistiche della proprietà nè degli atteggiamenti prudenti dei sindacati più rappresentativi, ma ha fatto proprio lo slogan del sindacato USB che diceva: “Vespa 80 anni di storia e zero futuro”; e ha cercato di promuovere un dibattito pubblico. Insomma tutte cose che per 60 anni avevano fatto il PCI e i suoi eredi, oggi assai più letargici rispetto all’attuale proprietà aziendale.

Il sindaco (che due anni fa non era neppure intervenuto su una mozione analoga presentata dalla sinistra più radicale) ha prima polemizzato sull'uso dello slogan di un sindacato di ultrasinistra preso in prestito della destra cittadina (e dalla sinistra più radicale). Poi ha ribadito la propria “postura di sindaco” che non vuole fare né il sindacalista, né l’imprenditore e nemmeno il mediatore tra le parti sociali. Infine ha negato che si accontenta solo di organizzare i festeggiamenti della Vespa e ha concluso che lui si informa su quello che succede in Piaggio e che nelle sedi opportune dice persino tutto ciò che pensa.

Quindi mozione del centrodestra respinta. Niente tavolo di concertazione o di informazione con azienda e sindacati gestito dal Comune. Niente consiglio comunale aperto sul futuro della Piaggio. Niente intromissioni comunali nelle relazioni industriali tra Piaggio e sindacati. Del resto i sindacati confederali hanno firmato a febbraio un accordo integrativo con l’azienda, approvato dal 90% dei dipendenti. Che si può volere di più?

In sostanza la maggioranza consiliare, a trazione PD, ha ribadito l’inopportunità di discutere in consiglio comunale di dove stia andando la Piaggio.

Per il PD è intervenuto assai brevemente nel dibattito un solo consigliere (un ex piaggista) e sostanzialmente per dichiararsi d’accordo con la postura ribadita dal Sindaco. Così il partito che c'è e non c'è continua a non volersi (o a non potersi) immischiare nella questione Piaggio che è troppo complessa per la sua capacità di elaborazione politica e per il suo stato fantasmatico.

Del resto il partito è nel caos (come dimostra la vicenda congressuale e organizzativa del PD pisano). Non riesce, dopo due anni, neppure a eleggere i propri vertici cittadini (parlo sempre del PD pisano), figuriamoci se può affrontare questioni territorialmente strategiche come la relazione con una grande azienda di rilievo internazionale come la Piaggio. Non ce la può fare, dai. 

Così non meraviglia neppure che il partito erede dei comunisti e dei democristiani nostrani da oltre vent'anni non riesca nemmeno a spronare i suoi militanti, pure presenti nelle file dei vari sindacati, a organizzare con continuità a Pontedera una festa decente del primo maggio. 

A tal proposito butto là un suggerimento: ma non si potrebbe chiedere per l’anno prossimo all’Accademia musicale cittadina e alla corale città di Pontedera di tenere un concerto in piazza Garibaldi sull’esempio del concertone romano e di quanto fatto anche a Pontedera per il 25 aprile? Sarebbe già qualcosa. No?

Non ci interessa sapere cosa ci prospetta il futuro, ma almeno andiamoci suonando e cantando.

Ecofor service non potrebbe dare un aiutino?

Buon PRIMO MAGGIO a tutti.

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