venerdì 15 maggio 2026

IL GIARDINO DI VILLA CRASTAN VA APERTO REGOLARMENTE

Dopo la delibera di Giunta, ecco la determinazione (n.350/2026) che approva la nuova convenzione tra Comune e Fondazione Cultura Pontedera (FCP) per la gestione della Villa Crastan (VC). Così dopo circa 10 anni di gestione alla bell'e meglio e dopo altri 3 anni di gestione sperimentale con FCP, il Comune ha approvato una nuova convenzione  che (all’art. 1) sostiene che ci vorranno altri 3 anni di gestione sperimentale per capire se la gestione della FCP funziona bene per la Villa Crastan.

Diciamocelo: se non fosse vero, sembrerebbe una barzelletta. Naturalmente anche nella nuova convenzione la FCP dovrebbe fare tutto nella VC tranne aprire il giardino con un orario regolare settimanale scritto su un cartello esposto al pubblico. Nessun obbligo preciso è fissato dal Comune in questa direzione. Così come nessun corrispettivo alla FPC è fissato ora per la gestione della VC e del giardino. Ci potrebbe essere. Ma si vedrà.

Gli amministratori pontederesi sono fatti così. Non sanno che pesci prendere sul giardino, non vogliono spenderci e allora lo affidano alla FCP che non può dire di no, ma che non ha neppure risorse proprie per gestirlo. 

Conscio di ciò, il Comune prende una delibera generica che consente a sua volta al dirigente di approvare una convenzione generica dove si sostiene che il giardino va valorizzato ma si omette di dire che va aperto continuativamente con un orario preciso. Questa astuzia consente alla FCP di fare ciò che può per il giardino (ovvero quasi niente) e conta sul fatto che i cittadini pontederesi siano un po' citrulli e passando davanti alla VC e trovandola quasi sempre chiusa si dicano: vabbè, dai, magari domani lo aprono il guardino. E poi se ne vanno.

Ma il tignoso vecchietto da tastiera, che ha la bottega a tre passi dal cancello della VC, sa che quasi tutti i giorni il giardino resta chiuso. E quindi non si lascia infinocchiare dalle spettacolari dichiarazioni degli amministratori comunali che usano le parole "valorizzazione" e “sperimentazione” per sottrarre di fatto il giardino di Villa Crastan all'uso pubblico. E lo scrive. Protestando. Civilmente. Perché in fondo è il nostro giardino dei ciliegi. E andrebbe aperto. Regolarmente. Tutti i giorni. Sennò che giardino pubblico è?

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