Nella sua visita all’Università di Roma, Papa Leone XIV è stato molto chiaro sulla questione del RIARMO, a proposito del quale ha detto (sono le sue parole):
“Nell'ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami 'difesa' un riarmo che aumenta tensione e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”.
Sì, Leone XIV si è pronunciato contro il RIARMO. Con termini e argomenti forti e chiari. Inequivocabili. Di più: il Papa ha smascherato il principio di “difesa” che porta al RIARMO a livello mondiale, a livello europeo e quindi anche a livello delle singole nazioni, Italia inclusa.
E ha condannato chi si arricchisce con la corsa al RIARMO. Le ha definite persone a “cui nulla importa del bene comune”.
Ma il Papa parlava solo ai giovani studenti universitari e ai docenti dell’ateneo romano o si rivolgeva anche ad altri?
In realtà credo che le sue parole fossero dirette anche ai “potenti” che decidono se spendere i soldi pubblici in armi o in educazione e salute.
Quindi parlava a Trump e ai suoi elettori cattolici.
Parlava alla Von der Leyen, ai leader politici europei e ai loro elettori cristiani.
E parlava anche alla nostra cattolicissima premier, la quale invece ha approvato le politiche di RIARMO e sta innalzando la spesa militare italiana per assecondare le scelte della NATO e quelle europee, arricchendo così le industrie del RIARMO, di cui lo Stato italiano è comproprietario. Un bel ginepraio per la Meloni.
Perché è più facile schierarsi con il Papa quando quest’ultimo viene attaccato da Trump, che commentarlo o replicargli quando il Pontefice contesta le scelte della stessa premier italiana in materia di RIARMO.
Perché lei è cattolica e romana e le parole del Papa dovrebbero toccarle il cuore. Non potrebbe voltarsi dall'altra parte e fare finta di nulla. Ma Lei è anche per il RIARMO.
Embè!?, dirà qualcuno dei miei lettori. Si vede che mette la difesa della Patria prima di Dio. Che c'è de male?
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