Probabilmente con poche migliaia di euro il Comune di Pontedera potrebbe completare il restauro della statua “Oleandra” del CARMASSI, un tempo posta sulla rotonda ai piedi del terzo ponte, proprio di fronte agli impianti sportivi della Bellaria.
Così si potrebbe liberare quell’ariosa rotatoria dalla SCATOLALONGA che la sovrasta e la imbruttisce da ormai quasi un decennio.
Lo scatolone è infatti uno strano cubo, lì collocato per ricordare non solo cosa c’era, ma per suggerire che quella statua sarebbe tornata. O no?
A dire il vero, già un annetto e mezzo fa il sindaco aveva annunciato (vedere QNV) la probabile ricollocazione della Oleandra per la primavera del 2025. Ma a quell’annuncio, allora dato per buono, non è seguito alcun fatto concreto.
La SCATOLALONGA è rimasta.
Mancanza di soldi?
Se è così, bastava sforbiciare un po' il capitolo dei contributi comunali e dirottare un po' di spiccioli sull’Oleandra.
O si tratta invece di mancanza di volontà?
In questo caso la situazione è più complicata.
Ovviamente la statua porta bellezza, prestigio e decoro alla città, ma non voti.
I contributi alle associazioni amiche invece sono assai più redditizi ai fini del consenso.
Questo lo capisce bene anche il rimbambito vecchietto da tastiera, che, come un Astolfo incaponito, essendo come detto rimbambito, continua a ripetere che forse si dovrebbe investire di più nel restauro della Oleandra di Carmassi e procedere alla ricollocazione sulla rotatoria.
Investire nel restauro di un monumento pubblico è infatti un compito che il Comune dovrebbe effettuare.
Un atto che però ha bisogno di lungimiranza politica e magari di limare qualche piccolo contributo o qualche inutile evento spropositamente finanziato.
Perché è evidente che i soldi non mancano.
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