Ma il Papa sul RIARMO non ha parlato solo alla premier Meloni.
Tra i provvisoriamente meno potenti, ma pur sempre influenti, ha parlato anche alla Schlein, segretaria del PD e potenziale leader del Campo Largo.
E se è vero che Lei ha una visione laica dello stato (e della vita) e delle parole del Papa potrebbe personalmente non sentire il peso. Ma è pur sempre la leader di un partito (e, potenzialmente, anche di una grande coalizione di centro sinistra) che raccoglie il consenso di un buon numero di cattolici. Perciò di fronte a questi elettori la Schlein dovrebbe sentire il dovere politico di spiegare perché lei, diversamente da Papa Leone, è favorevole al RIARMO, sia pure SOLO a livello Europeo, un livello che però coinvolge anche l’Italia (perché l'epoca delle furbate politiche è finita).
Su questo punto la Schlein (e il PD) non può tacere e fare finta di nulla.
Perché non si può essere PACIFISTI e RIARMISTI allo stesso tempo, come invece sostengono molti illustri iscritti al PD e come sostanzialmente proclama la Schlein, che è PACIFISTA nelle piazze italiane e RIARMISTA nel Parlamento Europeo.
I giovani che affollavano il piazzale della Sapienza e che si sono riconosciuti nell’ANTIRIARMISMO UBIQUO E TOTALE DI LEONE XIV vorranno capire bene il doppio senso della posizione sul RIARMO della Schlein prima di darle il voto alle prossime politiche.
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