sabato 5 settembre 2026

L’EUROPA E IL NEMICO RUSSO

La Russia di oggi è uno Stato autoritario, imperialista e guerrafondaio.

Dopo la morte dell'URSS e l’indipendenza conquistata da alcune ex repubbliche sovietiche, lo stato russo si è riassestato e, tra le altre cose, sta provando a riportare all’ovile alcuni paesi e popolazioni che ritiene suoi vassalli e a fermare l'espansione di NATO e UE verso Est. 

Il nuovo protagonismo russo scardina l'ordine internazionale post-sovietico. Su questo non ci piove.

Ma anche l’avanzata verso Est di NATO e UE ha incrinato questo ordine: anche se questa espansione è nata dalla richiesta di popoli e stati desiderosi di sottrarsi al vassallaggio dell’impero russo per finire vassalli dell' impero USA-NATO-UE. Anche su questo non ci piove.

L’invasione russa dell’Ucraina nasce lungo questa faglia.

NATO e UE hanno deciso di considerare l’Ucraina come un stato membro dell’alleanza (ma non lo era nel ‘22, né lo è ora) e fatto scattare dopo l’invasione una versione soft dell'art. 5 del trattato NATO che prevede sostegno e aiuti all’Ucraina, ma senza l’invio di truppe sul terreno. Inoltre Stati NATO e UE hanno adottato 20 pacchetti di sanzioni contro la Russia e altri atteggiamenti ostili.

La speranza di NATO e UE era che la Russia non reggesse il peso del conflitto e delle sanzioni, mentre i russi speravano di fare un sol boccone dell’Ucraina e che NATO e UE non avrebbero aiutato seriamente l’Ucraina a resisterle.

Si sono sbagliati tutti, perché dopo 4 anni e mezzo la Russia non si è pappata l’Ucraina, ma non è neppure collassata sotto il peso del conflitto e delle sanzioni, trovando nella Cina (e in altri Stati) un valido sostegno.

L’avvento di Trump ha poi complicato l’atteggiamento della NATO e obbligato la UE a sostenere con più forza l’Ucraina.

La guerra di logoramento va avanti. Nessuno sa fino a quando.

Soprattutto per l’UE è necessario che la Russia assuma agli occhi delle opinioni pubbliche europee la faccia di un NEMICO sempre più cattivo e subdolo. Ciò giustificherà maggiori investimenti in armi e in eserciti (oggi assai impopolari) e l’uso di strumenti sempre più aggressivi da parte della UE contro la Russia.

La propaganda UE (inclusa quella italiana) sta perciò amplificando l’immagine dei russi come supercattivoni.

La follia e la menzogna sono padrone della situazione.

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