LE FAZIONI E LA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA
Il faziosismo italico trova le sue radici antiche nel “particularismo” guicciardiniano che ha convissuto per secoli, ma con meno fortuna letteraria, col bisogno del “principe/duce” di Machiavelli (antesignano, quest’ultimo, del fabbisogno degli uomini o delle donne forti di oggi). Due tendenze che caratterizzano tutti gli staterelli italiani rimasti nel tempo (e non a caso) deboli e vassalli di Spagna, di Francia e di Austria, nonché incapaci di coalizzarsi tra di loro.
Ma la dialettica particolarismo/ducismo, sempre accompagnata dal vassallaggio verso un paese imperiale e dominante (oggi gli Usa), si legge bene anche nelle vicende attuali.
Si prenda ed es. la vecchia o la nuova legge elettorale italiana che obbliga le 10 o 12 principali fazioni politiche italiane a coalizzarsi tra di loro, pena non contare nulla.
Bene, che cosa ci dicono gli incontri al caminetto dei vari leader del centro sinistra?
1 Che c’è una sostanziale difficoltà a fare accordi politici e programmatici tra fazioni che pure sostengono di appartenere ad una medesima area politico-culturale.
2 Che per coalizzarsi c'è bisogno di trovare un principe o una principessa che abbia la capacità di fare quella sintesi che le faziose fazioni da sole non riescono a produrre.
3 Che questo principe (o principessa) non lo possono scegliere i rappresentanti delle fazioni, ma bisogna ricorrere direttamente al popolo (con le primarie).
Invece cosa non dicono i leader del centrosinistra?
4 Che il duce del campo largo, data la grande faziosità delle fazioni politiche che lo "sostengono" e la loro alta infedeltà, sarà sempre un re travicello, anche se eletto con le primarie e a furor di popolo.
5 Che le fazioni continueranno a fare quello che vogliono nonostante gli accordi di coalizione.
6 Che il vassallaggio verso gli Usa resterà obbligatorio per chiunque venga eletto re travicello del centrosinistra.
Del resto, se non fossero obbligate a farlo dalla legge elettorale e dall'antipatia nutrita verso il centrodestra, le fazioni del centro sinistra non si coalizzerebbero mai tra di loro. Cooperare non è vantaggioso per gli interessi particolari delle singole fazioni e dei loro leader.
Per questo la coalizione di centrosinistra resterà un soggetto fragile, composito e rissoso, con tutte le inevitabili conseguenze.
E non c'è un rimedio per questo? Non lo so. Io non lo vedo.
Quanto al centro destra, si rimanda al prossimo post.
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