domenica 9 agosto 2026

IL DILEMMA UCRAINO E LE PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA

In un emblematico fondo di oggi su “Repubblica” Ezio Mauro evoca uno spettro: quello che Giuseppe Conte possa vincere le primarie del centrodinistra e imporre un cambio radicale nella politica estera italiana, inducendo modifiche anche nel contesto europeo in merito al sostegno all’Ucraina e al piano di riarmo con ulteriori debiti connessi. Uno scenario apocalittico per l’editorialista di “Repubblica”.

Eppure è esattamente quello che Conte sta cercando di far accadere.

Ma, ripeto, per Mauro e, immagino, per i suoi lettori repubblicani una vittoria di Conte sarebbe una catastrofe. Sposterebbe tutto il centro sinistra italiano tra i putiniani e favorirebbe semmai una pace ingiusta, perché a vantaggio della supremazia coloniale russa rispetto all'indipendentismo democratico dell’Ucraina.

E tuttavia Mauro avverte onestamente che il popolo di centro sinistra, stufo e stanco di questa guerra costosa e infinita, potrebbe essere tentato di premiare Conte proprio per questa scelta di campo.

Ma, fa capire sempre lui, il popolo di centrosinistra sbaglierebbe a comportarsi così e ..

E niente. Ezio Mauro non tira la fila del suo ragionamento e non si chiede che cosa diavolo succederebbe se insomma il popolo di centrosinistra alle primarie scegliesse democraticamente le tesi pacifiste e poco riarmiste di Conte rispetto alle scelte pacifiste e più riarmiste della Schlein.

Ipotesi plausibile. A Pontedera ad es. almeno una sezione del PD ha messo nero su bianco (e sui social) che non apprezza molto le tesi della Schlein su Ucraina e RIARMO e ha lasciato intendere che su questo punto si riconosce di più nelle tesi di Conte.

Certo da qui a scegliere Conte alle primarie ce ne corre. C'è da tradire la fedeltà alla propria fazione, ecc.ecc.

Ma cosa succederebbe se il popolo di centrosinistra votasse davvero, magari con una maggioranza risicata, contro Schein (e la Repubblica) e incoronasse come leader della coalizione Conte?

Nessuno può saperlo con sicurezza.

Certo Ezio Mauro e il grosso dei lettori di Repubblica ne soffrirebbero.

Ma a parte questo, il resto del PD (ovvero la sua convinta anima riarmista e antirussa) sosterrebbe convintamente le posizioni pacifiste e antiriarmiste di Conte o gli farebbe tutti gli sgambetti possibili per costringerlo a rimangiarsi le sue scelte alle primarie e a riallinearsi alle posizioni Nato-Europee sull’Ucraina e sulle scelte riarmiste?

E c’è davvero qualcuno che può credere che se la Schlein perdesse le primarie a favore di Conte, il PD e la stessa Schlein accetterebbero di portare acqua al mulino di Conte? 

E “Repubblica” accetterebbe di sostenere un centrosinistra a trazione Conte?

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