Anche la Guazzini rottamata come le lapidi sulla strage del Duomo
In attesa che si squarci il silenzio del sindaco-padrone del comune di SM e il baffuto domatore di assessori riottosi spieghi al popolo le ragioni della cacciata, l'ex assessore Guazzini è brevemente intervenuta in pubblico associando la sua defenestrazione con la rottamazione delle lapidi sulla strage del Duomo. Questa citazione lapidaria, insieme al sostegno che Francesco Lupi, segretario cittadino del pd ha espresso a Manola, pur evitando di sottolineare le distanze, che però ci sono tutte, con l'arcigno condottiero del comune, comincia a dirci qualcosa dello scontro in atto. Anche la stampa locale si sta posizionando. Sdraiata sul prode rottamatore o ... tiepidamente critica, come da lunga tradizione. Vedremo se davvero tutto finirà solo con qualche mugugno. Di certo, e me ne dispiace per San Miniato, la giunta si impoverisce con la cacciata di Manola e per i sanminiatesi è un'ulteriore mazzata che proprio non ci voleva. Insomma piove sul bagnato. No, non ci voleva.
venerdì 15 aprile 2016
giovedì 14 aprile 2016
biblioteche comunali
Le biblioteche comunali sono un'altra cosa. Riflessioni di un bibliotecario di ente locale non allineato.
In Italia ci sono circa 40 grandi città, cinquecento municipi con più di trentamila abitanti e 7.500 altri comuni che spesso sono poco più grandi di piccoli campeggi, ma continuano a comportarsi come se fossero comuni come Milano o Torino. Il sistema bibliotecario locale ovviamente riflette questo assetto istituzionale, che, diversamente dal mondo scolastico, non è mai stato normato da un vera legge statale. Ergo le biblioteche comunali sono come i comuni italiani, molto diversi tra di loro, a seconda di dove sono georeferenziati e di quali vantaggi o svantaggi godono. L'unica legislazione che ha dato una maggiore omogeneità alle biblioteche è stata quella regionale, che però per sua natura ha mantenuto inevitabili differenze in virtù di fattori che non vale la pena di elencare, perchè molto noti. Nella stessa Toscana e nella provincia di Pisa che conosco meglio, ci sono tante realtà bibliotecarie, spesso vicine fisicamente eppure distanti organizzativamente, tanto che neppure la ventennale esperienza di cooperazione ha azzerato o riuscirà ad azzerare le loro differenze dovute per lo più ai punti di partenza e ai fattori umani che le caratterizzano.
La mia ultratrentennale esperienza di bibliotecario mi dice che le biblioteche che si sono difese meglio e sono cresciute lo hanno fatto in ragione di 4 elementi virtuosi:
- un punto di partenza buono legato ad una sensibilità culturale conficcata in un senso civico forte che si è trasmessa anche al ceto politico locale;
- buone professionalità bibliotecarie che hanno saputo incarnare e portare avanti la qualità dell'istituto bibliotecario loro affidato;
- una continuità di amministratori che ha creduto e quindi sostenuto questi servizi, operando con coerenza ed in maniera conseguente;
- un dialogo efficace tra bibliotecari e amministratori entrambi in grado di riconoscere il reciproco valore e di sostenersi a vicenda.
Laddove i politici invece hanno creduto poco nelle biblioteche o dove non si è stati in grado di selezionare personale di qualità, le biblioteche comunali non hanno affatto prosperato. E il volontariato almeno in Toscana non regge (se non come elemento assolutamente secondario) nessuna biblioteca comunale delle circa 250 veramente attive nei 287 comuni presenti nel nostro territorio. Per cui scrivere, come si è fatto e si farà, anche su illustri quotidiani che le biblioteche sono tenute in vita soprattutto da volontari è frase che aiuta a non capire la realtà.
In realtà le biblioteche comunali che funzionano sono il frutto virtuoso di una compresenza e di una buona capacità di cooperazione tra ottimi e appassionati bibliotecari (pubblici o attivi mediante appalti nell'ambito per lo più di strutture cooperative) e amministratori (assessori e dirigenti pubblici) sensibili al tema.
Questo incontro non essendo normato da nessuna legge statale ma solo da leggi regionali in via di intiepidimento non è assolutamente distribuito in maniera uniforme nel territorio nazionale, e, come sanno tutti, tende a scemare mano a mano che ci si avventura verso il Sud. Lettura e familiarità per il libro costituiscono una dimensione antropologica che la politica non può modificare rapidamente, ma solo, se ci crede e persevera con costanza (cosa che non è affatto facile) molto lentamente.
La crescita dei lettori in Italia è stata, è e sarà un fenomeno lento, incerto, pieno di ritorni indietro e con poche grandi incerte vittorie.
Ma detto questo nessuno può negare che negli ultimi 40 anni, grazie alle politiche regionali, in larga parte del paese si siano fatti importanti passi in avanti.
Probabilmente l'agonia delle Province, il ridimensionamento del ruolo delle Regioni ed il finto recupero di competenze da parte di uno Stato con pochi mezzi e ancor meno cervelli provocherà un arretramento della pubblica lettura nel paese. Ma sarà un arretramento sempre a macchia di leopardo, sempre per aree ed enclave, con punte di eccellenza che si manterranno al fianco di deserti culturali. E' questo il nostro paese, in tutti i suoi comparti, anche nel suo tessuto produttivo, Anche nel suo sistema scolastico, che pure ha una maggiore omogeneità.
Ma un mito contemporaneo va sfatato. Se le biblioteche funzioneranno e diventeranno sempre più moderne sarà grazie ai bibliotecari di qualità e alla lungimiranza di amministratori intelligenti e sensibili. Il resto, anche quando venga propagato da illustri quotidiani, è fiction.
mercoledì 13 aprile 2016
TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' A MANOLA GUAZZINI
Non sono in grado di valutare la portata dello scontro amministrativo e politico che ha opposto il sindaco di San Miniato e l'assessore Manola Guazzini. Ma mi rifiuto di credere che il licenziamento senza giusta causa che è stato messo in atto con un cipiglio di stampo padronale sia dovuto ad incompatibilità di carattere. Però qualunque sia la natura del conflitto, io credo che un sindaco abbia il dovere di mantenere un certo stile
e un certo garbo nel fare le cose. Un sindaco non può cacciare con tono perentorio un assessore rifiutandosi di spiegare le ragioni di tale cacciata. Se è venuta meno la fiducia ci saranno delle motivazioni e queste motivazioni un sindaco ha l'obbligo morale prima ancora che amministrativo di raccontarle all'opinione pubblica per giustificare e motivare il proprio operato. Se di tali scelte non si dà conto, viene da sospettare che le ragioni che sovrintendono alla cacciata non siano particolarmente nobili. Per questo esprimo tutta la mia solidarietà a Manola Guazzini che ha alle spalle una lunga esperienza di amministratore provinciale con risultati che le fanno onore. Spero che a San Miniato molti cittadini e tanti militanti del pd facciano sentire la loro solidarietà a Manola e magari pongano fine a certi atteggiamenti che più che da logiche politiche o amministrative sembrano dettati da deliri di onnipotenza. Come direbbe papa Francesco, chi sta in alto deve comportarsi con grande responsabilità e dare il buon esempio. Il buon esempio a cominciare dai rapporti umani. E deve spiegare le proprie ragioni senza nascondersi dietro parole vuote e patetici formalismi.Non sono in grado di valutare la portata dello scontro amministrativo e politico che ha opposto il sindaco di San Miniato e l'assessore Manola Guazzini. Ma mi rifiuto di credere che il licenziamento senza giusta causa che è stato messo in atto con un cipiglio di stampo padronale sia dovuto ad incompatibilità di carattere. Però qualunque sia la natura del conflitto, io credo che un sindaco abbia il dovere di mantenere un certo stile
lunedì 11 aprile 2016
Gli uomini e le donne che fecero la Vespa
Sabato prossimo la Biblioteca Gronchi avvia la sua partecipazione agli eventi per il 70° anniversario della Vespa con alcune proposte culturali. In particolare presenta alle ore 17 la proiezione di un docufilm realizzato da Lorenza Pucci (con diverse collaborazioni), che racconta la storia della Piaggio, del giornale di fabbrica "Il Piaggista", di alcuni epici scioperi, e della Vespa, naturalmente. E' un docufilm estremamente originale. Con una particolarità. Forse una singolarità. Il docufilm fa parlare prevalentemente (e verghianamente) i "vinti della storia", sfatando quel luogo comune per cui la storia la raccontano solo i vincitori. Del resto, come insegna tutta una potente filmografia, spesso i "vinti" hanno una grande forza evocativa ed una grande efficacia narrativa. Lorenza Pucci ne è convinta e ha costruito la storia della fabbrica in maniera forte, ambiziosa, aspra, come il vino di una volta. Alcune parti di questo docufilm sono già state mostrate, ma mai in un'unica soluzione. Seguirà una discussione (modello vecchio "cineforum"). Con un certo numero di protagonisti/attori di questa lunga complicata straordinaria storia. Purtroppo alcuni di loro, nel frattempo, ci hanno lasciato. Ma per fortuna (e questo è il grande merito di Lorenza Pucci e della Tagete Edizioni che ha pubblicato il dvd) sono rimasti i loro volti, le loro voci e le loro storie. Credo che sabato valga la pena di vederli e ascoltarli. Sì, penso proprio di sì.
domenica 10 aprile 2016
AL VIA LA NUOVA BIBLIOTECA DI PONSACCO
E' stata una soddisfazione partecipare sabato mattina alla inaugurazione della nuova biblioteca di Ponsacco. Ma ora la cosa più importante è che la biblioteca riparta a grande velocità e si inserisca sempre di più come un motore attivo nella vita culturale della città. Ponsacco ha circa 16.000 abitanti, tanti studenti di ogni ordine e grado, e la sua biblioteca dovrebbe rapidamente riuscire a fare diventare almeno 2.000 di loro utenti attivi, frequentatori abituali della Biblioteca. Senza dimenticare i loro genitori e i cittadini in generale. L'investimento fatto deve portare a gestire una movimentazione di almeno 10.000 volumi all'anno e ad incontrare circa 100 classi, coinvolgendo queste ultime in tutti i progetti attivi e gratuiti che anche la Rete Bibliolandia, di cui la Biblioteca di Ponsacco fa parte, mette a disposizione.
E poi la biblioteca deve crescere in termini di posti di lettura e di studio. Questo potrà accadere solo se, come ha promesso il sindaco Francesca Brogi nel suo discorso inaugurale, l'anno prossimo sarà completata anche la sala lettura ed espositiva del primo piano di Villa Elisa (con ascensore, ecc.). A quel punto davvero la Biblioteca di Ponsacco diventerà una struttura rilevante, collegata com'è al cinema/teatro Odeon.
Va aggiunto che per realizzare tutto questo deve crescere anche la professionalità degli operatori bibliotecari che sono un elemento fondamentale per conquistare e fidelizzare il pubblico dei lettori e dei frequentatori della biblioteca. Tocca a loro lavorare a rispondere alle domande degli utenti e comunicare al pubblico la biblioteca. Insomma farla crescere.
Ieri intanto è stata una bella giornata di cultura e di festa, che è continuata anche nel pomeriggio. Chi è venuto in biblioteca, dopo le 15, e si sono visti davvero tanti bambini con genitori e nonno, ha ricevuto un libro in omaggio e seguito la presentazione personalizzata di come funzionano i servizi e di come si possono utilizzare le risorse elettroniche che il comune mette a disposizione gratuitamente, tra cui la lettura di molti giornali on line in versione integrale (Nazione e Tirreno inclusi).
È stato un pomeriggio davvero magico alla biblioteca di Ponsacco. Credo di poter dire con un pizzico di retorica che Ponsacco ha vissuto davvero una piccola grande straordinaria giornata di cultura.
Ma tutto questo va considerato solo un punto di avvio. Un punto da cui partire per raggiungere traguardi di lettura e di studio molto più ambiziosi. Se lo meritano i cittadini di Ponsacco che hanno bisogno di luoghi attivi come questo per costruire il loro futuro.
E' stata una soddisfazione partecipare sabato mattina alla inaugurazione della nuova biblioteca di Ponsacco. Ma ora la cosa più importante è che la biblioteca riparta a grande velocità e si inserisca sempre di più come un motore attivo nella vita culturale della città. Ponsacco ha circa 16.000 abitanti, tanti studenti di ogni ordine e grado, e la sua biblioteca dovrebbe rapidamente riuscire a fare diventare almeno 2.000 di loro utenti attivi, frequentatori abituali della Biblioteca. Senza dimenticare i loro genitori e i cittadini in generale. L'investimento fatto deve portare a gestire una movimentazione di almeno 10.000 volumi all'anno e ad incontrare circa 100 classi, coinvolgendo queste ultime in tutti i progetti attivi e gratuiti che anche la Rete Bibliolandia, di cui la Biblioteca di Ponsacco fa parte, mette a disposizione.
E poi la biblioteca deve crescere in termini di posti di lettura e di studio. Questo potrà accadere solo se, come ha promesso il sindaco Francesca Brogi nel suo discorso inaugurale, l'anno prossimo sarà completata anche la sala lettura ed espositiva del primo piano di Villa Elisa (con ascensore, ecc.). A quel punto davvero la Biblioteca di Ponsacco diventerà una struttura rilevante, collegata com'è al cinema/teatro Odeon.
Va aggiunto che per realizzare tutto questo deve crescere anche la professionalità degli operatori bibliotecari che sono un elemento fondamentale per conquistare e fidelizzare il pubblico dei lettori e dei frequentatori della biblioteca. Tocca a loro lavorare a rispondere alle domande degli utenti e comunicare al pubblico la biblioteca. Insomma farla crescere.
Ieri intanto è stata una bella giornata di cultura e di festa, che è continuata anche nel pomeriggio. Chi è venuto in biblioteca, dopo le 15, e si sono visti davvero tanti bambini con genitori e nonno, ha ricevuto un libro in omaggio e seguito la presentazione personalizzata di come funzionano i servizi e di come si possono utilizzare le risorse elettroniche che il comune mette a disposizione gratuitamente, tra cui la lettura di molti giornali on line in versione integrale (Nazione e Tirreno inclusi).
È stato un pomeriggio davvero magico alla biblioteca di Ponsacco. Credo di poter dire con un pizzico di retorica che Ponsacco ha vissuto davvero una piccola grande straordinaria giornata di cultura.
Ma tutto questo va considerato solo un punto di avvio. Un punto da cui partire per raggiungere traguardi di lettura e di studio molto più ambiziosi. Se lo meritano i cittadini di Ponsacco che hanno bisogno di luoghi attivi come questo per costruire il loro futuro.
giovedì 7 aprile 2016
Enzo Catarsi raccontato ai ragazzi.
Stamani ho partecipato ad una bella lezione all'Istituto Montale di Pontedera. Nell'aula Magna Costellazioni,piena soprattutto di ragazzi del Montale, è stato presentato non solo un libro dedicato ad Enzo Catarsi, ma anche un video prodotto dai suoi studenti universitari fiorentini. Un video commovente, con le frasi più significative di Enzo, commentate e illustrate dai suoi allievi. Successivamente la professoressa Clara Silva e la dottoressa Enrica Freschi (entrambe docenti all'Università di Firenze) hanno sintetizzato i molteplici interessi culturali e le curiosità intellettuali e di ricerca di Enzo. Un uomo poliedrico, che partendo dall'esperienza sapeva salire alla teoria, per poi ritornare all'esperienza, al lavoro sul campo, alla verifica. Insomma per me è stata un'ora di lezione interessante, di cui ringrazio la "preside" Lucia Orsini e il prof. Marco Mannucci, che, con i suoi ragazzi, ha voluto e coordinato l'evento, stimolando domande e raccontando un po' della sua collaborazione con Enzo. E tra le cose che Mannucci ci ha regalato la ciliegina più gustosa è stata la storia della tesi di laurea assegnata da Enzo Catarsi ad una sua allieva sulla "pedagogia positiva che pervade le canzoni di Jovanotti" (o almeno questo mi sono appuntato al volo sul mio tablet (perchè lo confesso, ho preso appunti). Si, Enzo aveva tocchi di grande originalità e creatività, anche nell'assegnare tesi di laurea, e credo che prima o poi l'Amministrazione o gli amici che gli hanno voluto bene dovranno mettere su, a La Rotta e a Pontedera, una raccolta di aneddoti e di testimonianze riconducibili a lui. Credo che tutto questo pur non potendo colmare il vuoto, il dolore e lo sbigottimento che la sua morte ci ha piantato nel cuore, almeno ci aiuterebbe a comprenderlo meglio, ad apprezzarlo, se possibile, ancora di più e, forse, a ricordarlo come lui avrebbe voluto essere ricordato. Col suo sorriso sempre un po' trattenuto, ma intelligente. Infine la prof. Silva ci ha comunicato che i libri di Enzo Catarsi, la sua biblioteca di studio, è già stata conferita al Centro studio "B. Ciari" di Empoli che lui ha diretto per una vita, mentre i bibliotecari empolesi mi hanno detto che una parte del suo patrimonio librario andrà anche all'Università di Firenze. Insomma i libri raccolti e studiati da Catarsi continueranno a vivere, insieme ai numerosi testi scritti e pubblicati da lui. E che Enzo abbia ancora molto da dirci, è fuori di dubbio.
Stamani ho partecipato ad una bella lezione all'Istituto Montale di Pontedera. Nell'aula Magna Costellazioni,piena soprattutto di ragazzi del Montale, è stato presentato non solo un libro dedicato ad Enzo Catarsi, ma anche un video prodotto dai suoi studenti universitari fiorentini. Un video commovente, con le frasi più significative di Enzo, commentate e illustrate dai suoi allievi. Successivamente la professoressa Clara Silva e la dottoressa Enrica Freschi (entrambe docenti all'Università di Firenze) hanno sintetizzato i molteplici interessi culturali e le curiosità intellettuali e di ricerca di Enzo. Un uomo poliedrico, che partendo dall'esperienza sapeva salire alla teoria, per poi ritornare all'esperienza, al lavoro sul campo, alla verifica. Insomma per me è stata un'ora di lezione interessante, di cui ringrazio la "preside" Lucia Orsini e il prof. Marco Mannucci, che, con i suoi ragazzi, ha voluto e coordinato l'evento, stimolando domande e raccontando un po' della sua collaborazione con Enzo. E tra le cose che Mannucci ci ha regalato la ciliegina più gustosa è stata la storia della tesi di laurea assegnata da Enzo Catarsi ad una sua allieva sulla "pedagogia positiva che pervade le canzoni di Jovanotti" (o almeno questo mi sono appuntato al volo sul mio tablet (perchè lo confesso, ho preso appunti). Si, Enzo aveva tocchi di grande originalità e creatività, anche nell'assegnare tesi di laurea, e credo che prima o poi l'Amministrazione o gli amici che gli hanno voluto bene dovranno mettere su, a La Rotta e a Pontedera, una raccolta di aneddoti e di testimonianze riconducibili a lui. Credo che tutto questo pur non potendo colmare il vuoto, il dolore e lo sbigottimento che la sua morte ci ha piantato nel cuore, almeno ci aiuterebbe a comprenderlo meglio, ad apprezzarlo, se possibile, ancora di più e, forse, a ricordarlo come lui avrebbe voluto essere ricordato. Col suo sorriso sempre un po' trattenuto, ma intelligente. Infine la prof. Silva ci ha comunicato che i libri di Enzo Catarsi, la sua biblioteca di studio, è già stata conferita al Centro studio "B. Ciari" di Empoli che lui ha diretto per una vita, mentre i bibliotecari empolesi mi hanno detto che una parte del suo patrimonio librario andrà anche all'Università di Firenze. Insomma i libri raccolti e studiati da Catarsi continueranno a vivere, insieme ai numerosi testi scritti e pubblicati da lui. E che Enzo abbia ancora molto da dirci, è fuori di dubbio.
mercoledì 6 aprile 2016
Biblio Ponsacco riaperture
RIAPRE LA BIBLIOTECA COMUNALE DI PONSACCO.
Sabato 9 aprile alle 10 di mattina con un passamano di libri dalla vecchia biblioteca alla nuova struttura che si trova a Villa Elisa, a ridosso del cinema Teatro Odeon, riaprirà la Biblioteca comunale di Ponsacco. La mattina si terrà la manifestazione inaugurale e nel pomeriggio saranno organizzate piccole iniziative per intrattenere i ragazzi e gli adulti, con spiegazione dei servizi della biblioteca e la consegna di un libro in omaggio a chi verrà a vedere la nuova struttura e magari a iscriversi al prestito o ad utilizzare il wifi per navigare in internet e leggersi la versione elettronica integrale dei giornali italiani e stranieri della piattaforma MLOL messa a disposizione dalla Regione Toscana.
Dopo alcuni mesi di chiusura e di servizio parziale, la biblioteca di Ponsacco, ora gestita dall'Associazione Olifante, riparte, con un'attrezzatura nuova di cui fa parte anche un sistema di wifi gratuito a durata oraria.
E' stato quindi un piacere stamani partecipare alla conferenza stampa organizzata dall'Amministrazione comunale di Ponsacco che ha voluto questo passaggio e che promette di completarlo
sistemando anche il primo piano di Villa Elisa, dove potranno trovare posto decine di migliaia di volumi e almeno un centinaio di posti di lettura per giovani e meno giovani utenti. Ponsacco aveva proprio bisogno di una struttura di questo tipo e la speranza è che i tempi di completamento (un anno da oggi) vengano mantenuti. Magari inaugurando la struttura completa il 23 aprile dell'anno prossimo per la giornata internazionale del libro e della lettura. Già da sabato comunque la nuova biblioteca va ad arricchire l'offerta di lettura della nostra provincia e costituisce comunque un ulteriore passo in avanti verso la diffusione dei libri e la costruzione di moderni centri culturali.
Un ulteriore piccolo ma significativo passo in avanti della Rete Bibliolandia che è costituita da 48 biblioteche e da circa 500.000 volumi, ma che grazie alle tecnologie e allo spirito di cooperazione degli enti funziona come una SOLA GRANDE BIBLIOTECA con grande vantaggio per gli utenti.
Dopo alcuni mesi di chiusura e di servizio parziale, la biblioteca di Ponsacco, ora gestita dall'Associazione Olifante, riparte, con un'attrezzatura nuova di cui fa parte anche un sistema di wifi gratuito a durata oraria.
E' stato quindi un piacere stamani partecipare alla conferenza stampa organizzata dall'Amministrazione comunale di Ponsacco che ha voluto questo passaggio e che promette di completarlo
sistemando anche il primo piano di Villa Elisa, dove potranno trovare posto decine di migliaia di volumi e almeno un centinaio di posti di lettura per giovani e meno giovani utenti. Ponsacco aveva proprio bisogno di una struttura di questo tipo e la speranza è che i tempi di completamento (un anno da oggi) vengano mantenuti. Magari inaugurando la struttura completa il 23 aprile dell'anno prossimo per la giornata internazionale del libro e della lettura. Già da sabato comunque la nuova biblioteca va ad arricchire l'offerta di lettura della nostra provincia e costituisce comunque un ulteriore passo in avanti verso la diffusione dei libri e la costruzione di moderni centri culturali.
Un ulteriore piccolo ma significativo passo in avanti della Rete Bibliolandia che è costituita da 48 biblioteche e da circa 500.000 volumi, ma che grazie alle tecnologie e allo spirito di cooperazione degli enti funziona come una SOLA GRANDE BIBLIOTECA con grande vantaggio per gli utenti.
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