Neppure la seconda venuta di Mattarella a Pontedera, in visita agli stabilimenti della Vespa, è riuscita ad accelerare i lavori sul viale Piaggio. Chissà se, quando il Presidente è transitato, gli hanno schermato i vetri dell'auto perché non potesse notare lo stato scalcinato e transennato del viale giustamente ribattezzato “miglio dell'innovazione ".
E neppure la più recente visita della Presidente del Parlamento Europeo, Metsola, ha sbloccato i lavori.
Così, dopo 4 anni di via Maestri del lavoro chiusa, di parcheggi attorno alla biblioteca Gronchi inagibili, di giovani che si arrampicano sulle reti metalliche che dovrebbero impedire l’accesso ai pedoni alle aree transennate e vietate, siamo sempre lì. Fermi, immobili, in attesa che SIAT avvii i restauri per conto del Comune e poi si tolgano le quadriennali barriere, le reti e i ponteggi.
Accadrà? Vallo a sapere.
Certo, da poche settimane sono state insediare le consulte di quartiere e nessuno dubita che la Consulta del sud-ferrovia, competente per territorio e animata dai migliori propositi, si farà sentire a palazzo Stefanelli. Perciò forse almeno il collegamento tra il parcheggio davanti alla RSA Leoncini e la Stazione ferroviaria sarà ripristinato e i lavori di restauro attorno alla biblioteca partiranno. Auguriamocelo.
Quanto all’Atelier della robotica (ora ricollocato nell’area dell’ex parcheggio Ape), siamo ancora in alto mare.
Intanto però segnalo che il Sindaco, battibeccando con Matteo Bagnoli su un’interrogazione del centro destra sullo stato dell'azienda Piaggio, ha ammesso che sul viale dell’innovazione la sua giunta non ha dato proprio una grande prova di sé (cfr. lo streaming del Consiglio comunale di Pontedera del 29/04/2026, minuto 2.16.24).
Ma di questo se ne erano accorti già tutti in città. Compreso quel che resta del PD, che però ha dovuto reggere la parte. Perché la destra, pensano loro, avrebbe fatto sicuramente peggio. Argomento quest’ultimo infalsificabile, secondo il buon vecchio Karl Popper.
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